Santa Maria al monte
Chiesa di Santa Maria al monte
Cenni storici e descrittivi
Dedicata al nome di Maria, la piccola chiesa di "Maria Ss.ma al monte" è comunemente definita “Santa Maria al monte”, in quanto sorge lungo il sentiero boscoso che conduce all’Epomeo.
Giuseppe D’Ascia collega la sua fondazione a quella della chiesa di S. Carlo al Cierco avvenuta nel 1620 ad opera di tre fratelli, Sebastiano, Vito Nicola e Andrea Sportiello, ricchi possidenti di Salerno che, in seguito all’uccisione per gelosia di un vescovo, lasciarono il loro paese e si rifugiarono a Forio, dove per scontare il grave peccato fu loro imposto di edificare ad una determinata distanza due chiese che si guardano. Da allora entrambe le chiese furono di patronato della famiglia Sportiello e dei suoi successori.
All’interno della chiesa di Santa Maria, che D’Ascia paragona ad un piccolo eremo, campeggia una grande tela di autore ignoto, che ritrae la Madonna in trono con Gesù Bambino nell’atto di porgere tre rose a S. Paolo eremita e a S. Antonio abate, che sono ai suoi piedi, sullo sfondo di verdi monti.
Un tempo l'interno doveva essere ricoperta di affreschi, come dimostrano sparsi brandelli sotto alle volte laterali. Sull’altare di sinistra è stata posta la statua lignea della Madonna con il Bambino, proveniente dalla chiesa dello Schiappone a Ischia, dedicata a Maria SS. di Montevergine.
Da tempo immemorabile la piccola chiesa è meta di pellegrinaggio il 12 settembre, quando aperta al culto, ospita diverse funzioni, molto seguite dai foriani, che ne approfittano per un’allegra scampagnata nei boschi.
Mariella Sferratore
BibliografiaGIUSEPPE D’ASCIA, Storia dell’Isola d’Ischia, Napoli 1867, ristampa anastatica AGOSTINO DI LUSTRO – ERNESTA MAZZELLA, Insulanae Ecclesiae Pastores, Gutemberg 2015AGOSTINO DI LUSTRO, Storia, arte, pietà popolare in una parrocchia dell’isola d’Ischia: S. Sebastiano di Forio, Gutemberg edizioni 2021SERENAORSOLA PILATO (a cura di), LA PASSIONE, Quaderni della Diocesi di Ischia, 2013VINCENZO BELLI, Forio: la torre di Nacera, in La Rassegna d’Ischia, anno XXXII, numero 1, 2011.