Santa Lucia
Chiesa di Santa Lucia
Cenni storici e descrittivi
Fu fondata nel 1646 dalle famiglie d’Ambra e Castaldi che ne detenevano il diritto di patronato. Secondo la tradizione riportata dallo storico Giuseppe d’Ascia (1822-1889), la chiesa sorge su di una caverna, adibita anticamente a stalla di buoi.
Ne era proprietario un membro della famiglia d’Ambra. Un giorno andando a visitare i buoi, venne ferito gravemente ad uno occhio da uno di loro. Fece voto a Santa Lucia di trasformare quella stalla in una chiesa a lei dedicata, se non avesse perso la vista. Ricevuta la grazia, adempì al voto e fece trasformare la stalla in chiesa, con l’aiuto delle famiglie Verde e Castaldi, che fecero edificare le due cappelle laterali, mentre la famiglia d’Ambra mantenne il diritto di beneficio della cappellania laicale.
Nel 1774 la chiesa di Santa Lucia divenne grancia della parrocchia di S. Sebastiano, oggi scomparsa, ma crollò durante il terribile terremoto del 28 luglio 1883.
Fu ricostruita in breve tempo, ma perse la cupola, che impediva allo storico D’Ascia di spingere lo sguardo dalla sua abitazione fino alla collina dei Tironi.
Nuovi danni dovette subire dall’alluvione del 24 ottobre 1910, come rivela la tela sull’altare maggiore, riproducente la Madonna della Grazie, in trono con il Bambino e S. Lucia ai suoi piedi, in una nuvola di angeli festanti, opera insigne del grande artista isolano Alfonso Di Spigna.
Da allora perse la funzione di grancia parrocchiale.
BibliografiaGIUSEPPE D’ASCIA, Storia dell’Isola d’Ischia, Napoli 1867, ristampa anastatica AGOSTINO DI LUSTRO – ERNESTA MAZZELLA, Insulanae Ecclesiae Pastores, Gutemberg 2015AGOSTINO DI LUSTRO, Storia, arte, pietà popolare in una parrocchia dell’isola d’Ischia: S. Sebastiano di Forio, Gutemberg edizioni 2021SERENAORSOLA PILATO (a cura di), LA PASSIONE, Quaderni della Diocesi di Ischia, 2013VINCENZO BELLI, Forio: la torre di Nacera, in La Rassegna d’Ischia, anno XXXII, numero 1, 2011.