Regina delle rose
Chiesina Regina delle rose
Cenni storici e descrittivi
È una creazione del defunto parroco don Pasquale Sferratore, che ha trasformato in luogo di culto la cantina e gli ambienti adiacenti della torre di Nacera, una torre di base quadrangolare risalente alla seconda metà del secolo XVI, quando la zona circostante era totalmente agricola.
Aveva funzione di avvistamento e, in caso di pericolo per le incursioni dei Turchi, consentiva ai contadini di difendersi e di trovare riparo, come dimostra la presenza del camino per le fumate al piano superiore, indice della funzione di collegamento con gli altri presidi del dispositivo difensivo.
Realizzata in muratura di pietrame di tufo, originariamente era formata da due piani con il superiore che sorreggeva le mensole degli archetti della merlatura, crollato nel terremoto del 1883.
Sul portale d’ingresso è posto uno stemma forma di concio trapezoidale che reca inciso come motivo decorativo un fiore stilizzato e la data del 1692, che probabilmente ricorda la rilevazione della torre da parte di un nuovo proprietario, a cui sarebbe da riferirsi lo stemma.
Attualmente lo spazio destinato alle funzioni religiose presenta interessanti sculture in pietra, opera dello scultore locale Ambrogio Castaldi, e la croce della parrocchia di S. Sebastiano, un tempo ubicata nel luogo detto “le pezze” corrispondente al primo tratto dell’attuale via Giovanni Castellaccio, fra palazzo Biondi ed il palazzo scolastico.
Mariella SferratoreBibliografiaGIUSEPPE D’ASCIA, Storia dell’Isola d’Ischia, Napoli 1867, ristampa anastatica AGOSTINO DI LUSTRO – ERNESTA MAZZELLA, Insulanae Ecclesiae Pastores, Gutemberg 2015AGOSTINO DI LUSTRO, Storia, arte, pietà popolare in una parrocchia dell’isola d’Ischia: S. Sebastiano di Forio, Gutemberg edizioni 2021SERENAORSOLA PILATO (a cura di), LA PASSIONE, Quaderni della Diocesi di Ischia, 2013VINCENZO BELLI, Forio: la torre di Nacera, in La Rassegna d’Ischia, anno XXXII, numero 1, 2011.