Lunedì - Venerdì ore 19.00
Sabato e prefestivi ore 19.00
Domenica e festivi ore 09.00 (estivo)
CHIUSA PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE
Domenica e festivi ore 19.30 (estivo)
Nella festa del Ss. Nome di Maria il 12 settembre
Sante Messe ore 08.30, 09.30, 10.30 e 18.30.
Pietro aveva chiamato Gesù il Cristo, il Messia, la realizzazione di tutto ciò che il suo popolo sperava e si aspettava, imponendo a tutti il suo potere e cambiando subito il mondo: niente più ingiustizia, niente più sofferenza e miseria.
Ma Gesù si mostra come il servo di Dio sofferente di cui Geremia dà l'esempio nella prima lettura, confondendo le aspettative della folla perché sceglie un cammino di umiltà e sofferenza. E per rendere ben chiaro quale sia la sua missione, Gesù inizia subito a parlare di qualcosa che Pietro e i discepoli certamente non si aspettano dal Messia: cioè che dovrà soffrire ed essere giustiziato sulla croce come un criminale.
Tutto questo Pietro non lo sopporta e non esita a prendere Gesù in disparte per fargli una ramanzina. La risposta di Gesù fa crollare ogni sua falsa aspettativa: "Indietro, dietro di me, Satana. Perché sei guidato da considerazioni umane e non da ciò che Dio vuole".
“Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. La parola greca scandalo, significa “pietra d’inciampo”. Gesù lo chiama satana, avversario, e anziché pietra adatta per la costruzione è una pietra di scandalo. Che vuol dire pietra d’inciampo.
Nel deserto il satana non si era presentato ostile a Gesù, le tentazioni del satana nel deserto, non le dobbiamo immaginare come l’essere orribile che va a tentare Gesù di fare qualcosa di cattivo, il satana si offre come un servitore di Gesù, sei il Messia, vuoi inaugurare un regno, guarda ti metto a disposizione tutto quello che ho.
Chi vuol inaugurare un qualcosa deve far colpo sulla gente, buttati del tetto, hai bisogno di soldi, ce li ho io, io ho tutti i regni di questo mondo, quindi il satana, a Gesù non si presenta come un avversario, ma si presenta come un fedele servitore, se vuoi inaugurare il Regno di Dio e stupire la gente, devi avere soprattutto una grande potenza economica, perché la gente si lascia abbagliare da tutto questo.
Quindi il satana è un’efficace collaboratore di Gesù che mette a disposizione tutte le sue potenze, tutti i regni del mondo, gloria, e credo che questo sia da tenere presente, satana, non desidera né la sconfitta né la morte di Gesù, il satana fa di tutto per evitare la morte di Gesù, perché?
Se Gesù, il Messia trionfa nel trionfo del potere di Gesù trionfa pure satana, ecco perché Pietro viene chiamato “satana”. Pietro non vuole la morte di Gesù, il satana non vuole la morte del Messia, gli si è messo a disposizione perché trionfi? Vuoi essere Messia? Guarda ti metto a disposizione tutto questo!
Il satana desidera il successo di Gesù e il suo trionfo, perché? Una volta che Gesù avesse trionfato e regnato tenendo il potere, il satana avrebbe regnato con Lui.
L’evangelista ci dice dovunque c’è il potere lì c’è il satana, chiunque lo detenga. Pietro si dimostra satana contrario al piano di Dio, che come il satana, il diavolo vuole impedire la morte di Gesù.
Ma se mentre nel deserto Gesù si è dimostrato categorico: “vattene satana”, qui non caccia via Pietro, gli dice “vattene dietro di me” Pietro torna a prendere il tuo posto, sei tu che devi seguire Me, io ti ho chiamato dicendo: venite dietro di me, e non io a te.
Pietro da pietra adatta per la costruzione, viene retrocesso a pietra d’inciampo, a pietra dello scandalo, perché? “Perché non pensi le cose di Dio”, Gesù realizza il progetto di Dio sull’umanità, il Regno di Dio non avverrà attraverso forme di potere, di successo o di denaro, ma attraverso l’amore che si fa servizio per gli altri.